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"Sono sempre stato un malinconico con la vocazione di essere una persona allegra."
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giovedì 17 giugno 2010

Antonello Venditti - Notte prima degli esami

Generi giornalistici

FOTOGIORNALISMO : si sviluppa a fine 1800/inizi 1900 soprattutto in Germania e in America, mentre in Italia ebbe un lento sviluppo a causa della censura fascista. Come la notizia ha la finalità di informare, anche se mostra solo un frammento di realtà. Di una notizia fotografica possiamo affermare che contiene un alto grado di attendibilità (nonostante ad oggi sia molto facile che essa venga manipolata), ambiguità rispetto alla percezione, contiene valori notizia soggettivi. L'impaginazione avviene per pausa (valorizzazione di un dettaglio) o per flusso (foto di piccole dimensioni per evocare la notizia)

GIORNALISMO RADIOFONICO : effetto di immediato contatto tra ascoltatore ed evento grazie a velocità e simultaneità. Si svolge attraverso l'organizzazione del materiale che riproduce l'evento come la narrazione del reporter che segue l' evento.

GIORNALISMO TELEVISIVO :
- il suo punto fondamentale sono le immagini
- il genere di rappresentazione delle notizia a lei più adatto è la feature o storia. La notiziabilità televisiva valorizza lo human interest e la conflittualità
- 2 modi per riprodurre la notizia: riproduzione o ricostruzione
- principali elementi = montaggio, inquadrature dal vivo e non, voci fuori campo. Per via del "cast" invece= direttore, producer, reporter, redattore , cameramen e anchorman

GIORNALISMO ON LINE: la maggior piattaforma dove trovare e diffondere l'informazione grazie a 3 motivi:
- necessità di sintesi
- interazione
- agggiornamento in tempo reale

Il primo giornale on line fu il The forth wotrh star telegram, mentre in Italia, dal 1995, furono l' Unione sarda e L'unità

Nozioni giornalistiche 2

ARTICOLO DI FONDO= esprime l posizione di un giornale su un determinato evento. E' pubblicato in prima pagina nelle prima 2 colonne a sinistra in genere non firmato o attribuito al direttore. Soppiantato da EDITORIALE (intervento firmato che esprime il punto di vista del giornale) o da OPINIONE (intervento che esprime un punto di vista personale).

CORSIVO/RUBRICA= sottocategorie di editoriale e opinione:
corsivo= commento breve e tagliente
rubrica= spazio curato da un opinionista autorevole

SERVIZIO= rafforza la nitizia proponendo elementi aggiuntivi (immagini ecc..)

RESOCONTO= sunto della notizia

REPORTAGE= approfondimento di una notizia già battuta che si basa sulla dilatazione del fatto

SETTIMANALIZZAZIONE= aumento di pagine, immagini, rubriche.. più notizie, quindi sviluppo di vari argomenti

SENSAZIONALISMO= crea scalpore nel pubblico

NEWS= cronaca, hard news, che risponde alle 5 W

FEATURE= storie impressionanti che vanno oltre la scrittura del fatto di cronaca. Fondamentale è la creatività del giornalista

ARTICOLO= lead + focus + struttura + sunto + conclusione.

LEAD= attacco, biglietto da visita del giornalista nei confronti dei lettori. 4 tipi:
- enunciativo
- situazionale
- interrogativo
- dichiarativo

FOCUS= approfondimento di alcuni aspetti della notizia

STRUTTURA= organizzazione concreta dell'articolo

SUNTO= riepilogo notizia, ricostruzione

CONCLUSIONE = dopo un articolo sviluppato in modo logico e circolare otterremo una notizia che va da A ad A+ e non da A a B.

Nozioni giornalistiche

PENNY PRESS: Penny Press era la stampa quotidiana economica in formato tabloid prodotta nel XIX secolo negli Stati Uniti. .
Il primo giornale di questo tipo fu il Sun di New York, il cui prezzo di un penny spiega l'origine del nome.

NEW JOURNALISM: L'espressione New Journalism è stata coniata dal giornalista americano Tom Wolfe nel 1973. Con questo termine si indica un movimento di breve durata ma di grande intensità che influenzò il mondo del giornalismo internazionale.

Nato negli anni '60 negli Stati Uniti e concentrato soprattutto a New York e in California, questo stile di scrittura giornalistica si presenta come una commistione di generi, una fusione fra letteratura e giornalismo. Il New Journalism prevede l'introduzione di motivi tipici della narrativa, capaci di “catturare” il lettore, nelle strutture del giornalismo tradizionale. Il risultato sono opere innovative dal punto di vista del linguaggio e ibride rispetto alle definizioni precedenti. Una delle forme più consolidate è il cosiddetto romanzo-reportage, un reportage giornalistico scritto in forma di romanzo. Il romanzo-reportage, chiamato anche nonfiction novel, utilizza stili e tempi della letteratura per trattare storie e personaggi reali. Il lettore viene virtualmente accompaganto sul luogo dei fatti, uno degli obiettivi primari è proprio quello di mostrare gli avvenimenti al lettore come se li vedesse da dietro il mirino di una telecamera, il cosiddetto “be there”. Wolfe nel’antologia
“The New Journalism” ha evidenziato 4 regole che stanno alla base del nuovo stile: 1) costruire la storia per scene successive, ricorrendo il meno possibile alla voce del cronista
2) registrare tutti i dettagli anche quelli apparentemente insignificanti, i gesti, le abitudini, i modi, tutto ciò che può simbolicamente rappresentare i personaggi
3) utilizzare dialoghi e conversazioni piuttosto che dati o cronaca pura per coinvolgere maggiormente il lettore;
4) presentare ogni scena dal punto di vista interiore di un personaggio, così da dare al lettore l’impressione vivere la situazione realmente. Contrariamente a quanto sarebbe legittimo supporre, il primato della notizia non deve mai essere messo in discussione Infatti la tecnica del New Journalism ha rappresentato e rappresenta esclusivamente uno strumento in più al servizio dell'informazione. Lo stesso Wolfe diceva al riguardo: “I am talking about technique”. Il nuovo movimento fu sin dalla sua nascita oggetto di polemiche e dibattiti. Le principali accuse che gli venivano mosse riguardavano il carattere fortemente soggettivo dello stile che, stando ai detrattori, tradiva la realtà dei fatti, la fusione di verità e finzione, e il carattere letterario, prima che giornalistico, delle opere. Nonostante le polemiche e le accuse il New Journalism è un fenomeno concreto che ha influenzato il giornalismo e attirato l’attenzione delle più grandi firme internazionali. Ha inoltre cambiato irreversibilmente il modo di scrivere e la struttura formale del reportage.

NOTIZIA: processo informativo che prende in considerazione tutti gli avvenimenti. Subisce un cambiamento con la penny press, quando tutto iniziava a diventare notizia. Essa deve basarsi sulle 5 W che sono indispensabili per certificare un avvenimento.

AVVENIMENTO: primo cardine della notizia.

PUBBLICO: secondo cardine della notizia in quanto la notizia esiste se c'è l'interesse del pubblico. Tra i criteri che un giornalista deve utilizzare per ottenere l'interesse ci sono la rappresentazione (rappresentare il fatto e tutte le circostanze che lo riguardano, quindi il disegno della realtà) e la contrapposizione (contestare la classica notizia, rompere gli schemi)

VALORI NOTIZIA: ciò che contribuisono ad accrescere la notiziabilità di una notizia, ossia che favoriscono l'attenzione del lettore e sono: vicinanza (in senso fisico e figurato), dimensione delle notizia, conflittualità, drammaticità, comunicabilità, conseguenza pratiche, human interest, idea di progresso, prestigio sociale.

FONTI: fatti i persone che forniscono informazioni su un avvenimento da cui poi deriva la notizia. Si dividono in:
- primarie = provengono da autorità istituzionali quindi garantiscono credibilità
- secondarie = provengono da partecipanti agli avvenimenti, quindi vanno messe in rapporto con altre fonti
- dirette = quelle che hanno un rapporto stretto con il giornalista
- indirette = le principali sono le Agenzie di stampa che trasmettono info ai giornalisti

A IU TO

Aria. 1200 PPM solfuro di idrogeno, 3400 PPM Benzene. Qui. Nuovo acronimo da imparare: TILT, ovvero Toxicant Induced Loss of Tolerance, la misteriosa sindrome che sta colpendo centinaia di cittadini delle coste del Golfo e specialmente chi sta lavorando in mare alla ripulitura.

Acqua. Piogge acide? Oppure Corexit che piove dal cielo? C'è un'altra misteriosa malattia che colpisce invece le coltivazioni, e si sospetta che il Corexit via aerosol sia arrivato fino all'interno e stia distruggendo i raccolti.

Terra. Sulle spiagge non arrivano più le palline di catrame, ma cose parecchio più serie come questa palla da una tonnellata (dal sito della Guardia Costiera).

Fuoco. Mentre ci si mettono anche i fulmini (evidentemente il Padre Giove esiste e ce l'ha molto con la BP), si procede con l'altra furbissima idea dei fuochi di contenimento. Ovvero, si dà fuoco al petrolio sulla superficie dell'acqua accendendolo con una mistura di kerosene e gel. I cittadini delle coste sono abituati: quando vedono enormi colonne di fumo nero significa che il petrolio sta arrivando. Finora ne sono stati bruciati oltre 100 mila barili. Con buona pace dell'aria, e ricominciamo dal punto 1.

Obama, intanto, ha preso il peak oil il problema del petrolio per le corna e ha annunciato una nuova era sostenibile, rinnovabile, pulita eccetera eccetera. Voi ci credete al sol dell'avvenir? O sarà solo un alto modo di far quattrini fingendosi tanto buoni?

Intanto, almeno rifatevi le orecchie.


http://petrolio.blogosfere.it/2010/06/marea-nera-aria-acqua-terra-e-fuoco.html

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
l'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come un foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, treme, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontane,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione

mercoledì 16 giugno 2010


Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.


T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


Pablo Neruda